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Quando sono stanco
del rumore degli uomini
me ne vado nel bosco,
vicino al torrente,
per ascoltare soltanto
i suoni della terra.

GINO CALCAGNINI

I Suoni dellaTerra
da: "IL BALSAMO DI GALAAD" (1998)
 
 
  ELISA CARLOTTI

Venite a me
da: "CATETERI E COTICHE" (1998)
Venite a me
erumnose genti
ch'è ora di fuggire
balordaggine

venite a me
prefiche sacrali
rubizze e candide
pioni prezzolati

venite a me
insalubri mastini
epifisi ed ipofisi
senza ormoni
camminerò
sul suolo imperativo
e scenderò le scale
pervertite

venite a me
è giunto il dì ferale
che d'ogni vanità
s'è fatto scherno.

 
  Tangram
da: "CATETERI E COTICHE" (1998)
Magico legno, magica la mente
che sa produrre simili malìe:
sol sette legni di forme congruenti
permetton di creare e di pensare.
E mi domando in questi giorni arcani
se esiste ancor qualcuno interessato
alla creazione, all'uso dei neuroni
o se quei sette legni prodigiosi
son destinati ad un repentino oblìo.

 
E il mondo sta correndo via
sempre soli lascia i suoi figli
l'inferno è per noi
bambini antichi
e gocce di paradiso
saranno le note
che sapremo creare.

MICHELE GIANNI

Spinto alle Lacrime (1981)

 
 
Passano veloci
ed altri lenti ancora
tra le luci aritmetiche:
i mille paralleli sostengono
la loro metallica sfuggenza.

Treni nella Notte
da: "Laitan Musik" (1991)
 
 
  MASSIMO LIVERANI

EquaAzione - (1997)
Ho colmato
con il mio Amore
l'abisso insostenibile
della tua esistenza

e, come incognita matematica,

ho bilanciato
con la mia esistenza
la perfetta equazione
del mondo.

 
Leggo nella frattura del giorno:
Di ombre sigillate nel cortile
Nascoste su colore ocra che si attardano di silenzio perfetto

La brezza distesa ad asciugare sulla ferita di tramonto

Va via diluendo colore rubino
L'esatta tua dolcezza rubata.

STEFANO PISTI

Intervallo

 
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