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Oltre la follia:


OLTRE LA FOLLIA

Viaggio attraverso i segni della ‘pazzia’

Immagini & musica


la Storia della follia inizia nel momento in cui essa all’interno di un contesto sociale viene riconosciuta e separata. Coincide dunque con la storia dell’internamento dei ‘Pazzi’.Nel rapporto ragione-non ragione, come si delinea fra il XVI e XIX la follia si distacca dalla non ragione diventando sempre più il contenitore dell’emarginazione sociale. Fino all’età medievale la follia aveva un aspetto di sacralità, in quanto era l’espressione di un rischio umano: segnalava un limite con cui la ragione doveva confrontarsi e non sempre aveva la meglio. L’uomo risultava libero proprio perché riconosceva questa frontiera, questa prova che doveva superare. Sono le idee di Erasmo, la pittura di Bosch, Bruegel, le imprese di Don Chisciotte, attraverso le quali la follia esce in “piena luce”. Nel XVII secolo con il trionfo della riforma si accentua ancora di più l’opposizione tra bene e male, tra sano e malato. Vengono costruite grandi case di internamento destinate ad accogliere promiscuamente tutta la ‘devianza’ sociale. In tutta Europa si costruiscono ricoveri ove vengono stipati i ‘nemici del buon ordine’, fannulloni, bugiardi, ubriaconi, impudichi. Con la rivoluzione industrale la ‘follia’ tocca il suo punto massimo di segregazione: diventa qualcosa da guardare, uno ‘spettacolo’ a cui poteva assistere a pagamento chiunque volesse. Con lo sviluppo scientifico e tecnologico poi è ancora meglio isolata, osservata, studiata, diventa un settore di indagine specifico con un proprio linguaggio. L’isolamento della follia ne rende possibile la sua medicalizzazione: a fine 700 partono i provvedimenti per una grande riforma che sancisce la nascita dei manicomi così come giungeranno fino a noi. Mentre dilaga l’industria del capitale, i manicomi si rivelano luoghi in cui esercitare di tutto, dalla violenza gratuita agli esperimenti con nuovi farmaci o i collaudi di nuove cure. Questo atteggiamento rimarrà sostanzialmente invariato fino a quando il movimento antipsichiatrico nato intorno agli anni 50 darà luogo alle prime esperienze innovatrici che porteranno negli anni 70 in Italia alla legge Basaglia. Ma si stà già parlando di modifiche alla legge 180 che di fatto potebbero vanificare anche il difficile cammino fatto fino adesso, è importante quindi impegnarci per mantenere vivo l’interesse per la comprensione di questo aspetto della natura umana. Ma perché oltre la follia?
Giacomo Leopardi in una lettera al padre così si esprime: “ so che sarò stimato pazzo, come so che anche tutti gli uomini grandi hanno avuto questo nome.” Oltre la follia quindi, oltre il senso comune del concetto di ‘normalità’, oltre la storia antica ed ancestrale dell’uomo in permanente conflitto tra corpo e mente.
Questo lavoro si propone di invitare le persone a percorrere un viaggio nel tempo attraverso vari linguaggi e forme espressive dell’arte figurativa e non.Immagini, suoni ed azioni sceniche portano gli spettatori ad osservare come scrive E. A.Poe nel racconto “Eleonora” che…“ Ancora non è risolta la questione se la pazzia sia o non sia l’intelligenza più elevata, se ciò che è glorioso e profondo, non scaturisca da una malattia del pensiero, da umori della mente esaltati a spese dell’intelletto generale. Coloro che sognano ad occhi aperti avvertono molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte. Nelle loro visioni essi afferrano squarci d’eternità e svegliandosi vibrano intimamente allo scoprire di essere stati sul limitare del gran segreto.”

E’ questo il senso di questo Progetto, cercare di sensibilizzare le persone a riconsidare il concetto di follia, a recuperarne il valore creativo ed espressivo. Aspetti nascosti della nostra natura cui forse la nostra società ha segretamente paura.

...la distinzione tra 'saggezza' e 'follia' è un falso...
(Giorgio Antonucci)

IDEAZIONE E PROGETTO:
Patrizio Pampaloni

REGIA,COMPOSIZIONE SONORA E MUSICALE:
Massimo Liverani


SCENOGRAFIA E COSTUMI:
Ada Visconti

RICERCA STORICA E ICONOGRAFICA:
Consuelo Lorenzi

FIGURE IN MOVIMENTO:

Patrizio Pampaloni, Monica Bercè, Martina Stoppioni

HANNO COLLABORATO:
Stefano Maurri: Proiezioni
Stefano Lampredi: Fotografie
Cristina Papi: Musicista
Tom Kirk: voce

Diego Arcieri, Cosimo Smith: Installazioni Scenografiche:

SI RINGRAZIA:
Chille della Balanza per la disponibilità dello spazio,Dana Simonescu e L'ass. La Tinaia per la collaborazione. Lanificio 'Il Fiorino' S.R.L. per i tessuti, Massimo D'amato per le foto di scena

RINGRAZIAMO INOLTRE:
Giorgio Antonucci, Collettivo antipsichiatrico, Violetta Van Gogh, Paola Cecchi, Elda Torres, Massimo De Micco, Giovanna De Vivo, Isabella Cherubini, Annalisa Calcinai, Paolo Smith

Domenica 15 Settembre 2002
Ore 21.30

Alcune immagini tratte dallo spettacolo:
(cliccare sulle foto per ingrandirle)

Fotografie di Massimo D'amato:

Fotografie di Annalisa Calcinai:


Resonance la voce dello spazio chiuso:

Estate spoletina, comune di Spoleto in collaborazione con MbH

sono liete di presentarvi un evento in prima mondiale :

RESONANCE
LA VOCE DELLO SPAZIO CHIUSO

Danza psicoacustica per cinque musicisti :

Luigi Guarnieri, Stefano Guazzone, Nicola Corti, Marcello Bizzarri, Massimo Liverani

e struttura architettonica del IV secolo

Lo spettacolo durerà l'intera notte tra il 30 e il 31 agosto 2002

Chiesa di S. Niccolò - SPOLETO

PROGRAMMA

Parte prima:

Introduzione - voci

Sequenza I in 4 movimenti

Interludio - percussioni

Sequenza II in 4 movimenti

Interludio - corde

Sequenza III - in 4 movimenti

Interludio - legni

Sequenza IV - in 4 movimenti

Interludio - ottoni

Sequenza V - in 4 movimenti

Parte seconda:

Sinfonia notturna in 5 movimenti e 5 danze

ode all'alba

Alcune immagini dell'evento:

(cliccare sulle immagini per avere gli ingrandimenti)


Il Giardino delle meraviglie:

Modest but Honest productions e Produzioni Parallele
sono liete di invitarvi nel

GIARDINO DELLE MERAVIGLIE

Giardino Del Borgo
Via Borgo Pinti n° 76

Firenze

dal 16 al 29 giugno
Sonorizzazione psico-acustica
A cura Di M. Liverani con la collaborazione di
M. Conte

Domenica 16 giugno ore 17 : inaugurazione
Interventi sonori a cura di Nicola corti,Luigi Guarnieri, Massimo Liverani

Sabato 29 giugno ore 17 : festa di chiusura
Con la collaborazione di Koan Loop Ensemble
musicisti e musicanti

Hanno collaborato:

Lorenzo Sorrentino
L'associazione Gaetano Barberi
Riccardo Aglietti

entrata gratuita


Perché psico-acustica?
(Di Massimo Liverani)

Spesso i nostri sensi sono distratti dalla quantità eccessiva di stimoli che riceviamo, siamo quindi portati ad assumere un atteggiamento di difesa e di chiusura verso l'esterno, questo purtroppo è un sottoprodotto del nostro sistema di vita. Quante volte vi sarà capitato al cessare di un rumore continuo di pensare: ‘Che strano silenzio’. Ecco, che il silenzio ci sembri inusuale e strano, o comunque che si noti la mancanza di un rumore, significa che ormai ci siamo abituati ad esso e che purtroppo siamo diventati un pochino più insensibili.
Questa sonorizzazione è stata studiata invece per recuperare i sensi degli ascoltatori per fare in modo che le persone siano in un certo modo coinvolte attivamente nei suoni stessi.
Ciò si ottiene principalmente mediante l’utilizzo composito di due tecniche audio:
infrasuoni e battimenti binaurali.

Infrasuoni o mascheramento acustico:

Gli infrasuoni sono suoni particolari di solito molto bassi e coperti da altri suoni così da non venire percepiti a livello conscio ma solo a livello incoscio. Questa tecnica compositiva si usa solitamente per indurre al rilassamento ed alla meditazione.

Battimenti binaurali:

I battimenti binaurali sono 2 suoni generati con frequenze molto vicine tra loro (di solito mai più distanti di 20 hz) che devono essere uditi separatamente da ogni orecchio. Tali suoni devono essere al di sotto dei 1000 hz (io consiglio comunque al di sotto dei 400 ). Questo produce un ‘battimento’ che viene udito al di sotto della soglia di frequenze udibili (di solito 20 hz) e stimola alcune zone del cervelletto e della corteccia cranica. Questo fatto si rivela anche ad una analisi elettroencefalografica. Tali battimenti possono produrre effetti stimolanti e favoriscono l’intuizione la creatività etc etc.

Ecologia acustica (alcune note esplicative):

L'ecologia, come tutti sanno, è la scienza che studia l'ambiente naturale. Questi studi sono soprattutto volti a ristabilire un corretto rapporto tra l' uomo e il suo ambiente. E' senz'altro uno degli argomenti più popolari in questo periodo. Poco invece si fa per fare in modo che l'uomo abbia un corretto rapporto anche con quello che percepisce con i propri sensi, come per esempio l'udito. Viviamo spesso in ambienti 'inquinati' dal punto di vista sia acustico che visivo. I nostri sensi quindi sono impegnati a difendersi da questi assalti rendendoci di conseguenza più 'chiusi' ed insensibili. E' proprio su questo che ci piacerebbe lavorare: cercare di rendere più sensibili le persone tramite un modo di espressione discreto e rispettoso senza interventi violenti e d'effetto. Non è facile e lo sappiamo ma è comunque il sentiero immaginario che intendiamo percorrere.

 


Musica e arte a Casa Cares:

Comune di Reggello, Produzioni Parallele e MbH presentano:

Stazioni di confine
Installazione sonoro-visuale



Dal 2 al 16 Dicembre 2001
Orario 10-19

Località: 'Casa Cares'

'Pietrapiana' nel comune di Reggello (Fi)
Tel 055 8652001 e-mail: cares@centroin.i
t

Entrata gratuita

Domenica 2 Dicembre

ore 17

Inaugurazione dell'Esposizione.
Performance sonore e presentazione delle opere sonore di Luigi Guarnieri, degli strumenti di Nicola Corti e Massimo Liverani con l'intervento di musicisti e performer.

Sabato 15 Dicembre

ore17

Festa di chiusura con cena.

L'esposizione:

stanza n° 1: Lorenzo Sorrentino - Pitture e disegni.

stanza n° 2: Ilaria Bozzuffi - Dipinti e Stoffe

stanza n° 3: Luigi Guarnieri - Strutture sonore e dipinti.

stanza n° 4: Patrizio Pampaloni - Installazioni e proiezioni.

stanza n° 5: Serena Arcieri - Fotoinstallazioni.

L'idea:

Nel Giugno di quest'anno il nostro gruppo di ricerca è stato coinvolto nella realizzazione di un progetto da molto tempo solo teorizzato:
La sonorizzazione e ambientazione di vari oggetti entro campi artistici diversi in un contesto naturale che prevedesse una corretta integrazione degli stessi nello spazio senza che l'equilibrio ambientale fosse troppo alterato.
Per queste installazioni abbiamo studiato lo spazio in questione analizzandolo sia dal punto di vista sonoro che visivo. Il lavoro ha riscosso diversi consensi sia tra gli artisti partecipanti che tra le diverse persone intervenute, e ci ha spinto a proseguire questa linea di ricerca cercando altri contesti ambientali in cui proporla. Uno di questi è stato 'Casa Cares' sede di una comunità Valdese che si è dimostrata particolarmente sensibile a queste iniziative.
Un ambiente risultato adatto è stato quello delle cantine che si sono rivelate un luogo ideale per un tipo di installazione che comprendesse un percorso visuale-sonoro e che rappresentasse, in un certo modo, la continuazione della precedente esperienza.
Tale installazione infatti si propone invece di esaltare e trasfigurare gli oggetti inseriti nel contesto di tali ambienti alcuni dei quali sono stati reperiti nel luogo stesso. Anche la progettazione sonora in quadrifonia si propone di creare un background sonoro ideale che comprenda rumori naturali e suoni generati da sequenze numeriche secondo alcune formule matematiche tipiche dei frattali.

ecco alcune immagini: (cliccare per avere gli ingrandimenti)




 


Paesaggi sonori - Itinerari del Sassoscritto:




E' finalmente pronto il CD!

si può ordinare inviando un e-mail: @

In anteprima vi presentiamo alcune foto degli eventi inseriti Nell' "Itinerario virtuale" presente nel CD che raccoglie alcuni brani delle 3 perfomance e della sonorizzazione ambientale.

Questo CD infatti contiene una parte multimediale che è visibile utilizzando personal computer. Tale itinerario èconcepito come una vera passeggiata attraverso il sentiero che porta alla casa dove si sono svolte le manifestazioni.

Si può scegliere a quale delle 3 manifestazioni assistere ed il sistema ci guida sul percorso come se lo stessimo percorrendo realmente.

Ci mostra le immagini dei luoghi facendoci ascoltare sia la sonorizzazione presente nel bosco che i rumori dell'ambiente circostante.

Per chi possiede una sceda audio tipo Soundblaster Live, Audigi o Emu è possible scaricare il soundfont con i rumori naturali originali registati sul luogo. Tali rumori sono stati campionati ed utilizzati per la realizzazione delle basi musicali:

SASSOSCRITTO.SFPACK (3,5 Mb)

Tale soundfont è in formato compresso per decomprimerlo potete installare il seguente software GRATUITO:

SFPACK.ZIP (196 Kb)

alcune immagini della 'Casa' e del 'Palco':

La 'casa' il 'palco'la luce negli alberi

Le 3 performances: 'Elettrofonie' - 'Music for looped guitars' - 'Frattali & microtoni'

ElettrofonieMusic for looped guitarsFrattali & microtoni

Alcuni partecipanti:

Elettrofonie: Fabrizio ed Irene OrrigoElettrofonie: Umberto Bartolini e Marco MisuriMusic for looped Guitars.: Massimo Liverani

Music for looped guitars: Fabio CapanniMusic for looped guitars: Massimo FantoniMusic for looped guitars: Marco Canaccini

Frattali & Microtoni: Luigi GuarnieriFrattali & microtoni: Cristina PapiFrattali & Microtoni: Nicola Corti

I 'paesaggi':

IPaesaggio di giorno (con nuvole)Paesaggio al tramontoPaesaggio di notte

 

 
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